Sailorsuits & co.

Visto che il Meeting Nazionale Gothic Lolita Zone si terrà a Genova, i miei neuroni hanno cominciato a muoversi per trovare qualche ispirazione per uno dei temi proposti: lo stile Sailor.
Probabilmente dai miei outfit per il Meeting non uscità nulla di buono, ma almeno mi sono divertita a giocare con la mia collezione di paperdolls per creare dei Fashion Plates in stile marinaresco.






Chi ha l'occhio esperto avrà notato che le tavole non hanno valilità storico/sociale, ma servono solamente come ispirazione e seguono unicamente una logica estetica nella scelta e nella disposizione delle bambole e dei fondali.

Ma dato che la storia non può mancare, eccola servita:

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La moda alla marinara per bambini nacque nel 1846 con il principino del Galles Albert Edward, che durante una crocera indossò l'uniforme in miniatura dell'equipaggio dello yacht Reale.
Il suo abbigliamento piacque moltissimo, ed entro pochi anni divenne una vera e propria moda, sia per i bambini che per le bambine di tutte le età.
Questo stile ha caratterizzato personaggi di finzione famosi in tutto il mondo (come Paperino della Disney e le eroine della serie Sailor Moon) ed è tuttora largamente utilizzato per le divise scolastiche, specialmente in Oriente.

Il Principe Albert Edward (il futuro Edoardo VII) nella sua Sailor Suit


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In Europa i primi costumi da bagno che permettevano di mostrarsi in pubblico al mare fecero la loro comparsa verso la metà del diciannovesimo secolo. Il costume femminile era costituito da due pezzi: un vestito che arrivava circa fino alle ginocchia, ed un pantalone che scendeva fino alle caviglie. Questo abbigliamento balneare era indossato sopra al bustino,e prevedeva accessori come scarpette e cappellino.
I costumi andarono progressivamente rimpicciolendosi, dapprima scoprendo le braccia, e poi accorciando il pantalone fino alle ginocchia; molti stabilimenti balneari continuarono però a pretendere che le gambe delle signore fossero coperte con calze.





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